Abolizione della provincia di Bologna
Da alcuni giorni si parla della manovra economica che il Governo sta per presentare, e che molto probabilmente conterrà l’abolizione di alcune province, quelle nelle quali esiste un’Area Metropolitana.
Dopo anni in cui le Aree Metropolitane sono state in bilico, tra l’esistenza e il non avere alcuna funzione concreta sembra che si sia arrivati finalmente a una decisione definitiva. Le ore per la provincia di Bologna sembrano essere contate.
Le competenze delle Province verranno divise tra il Comune metropolitano (guidato dal capoluogo) e le Regioni. Nel caso di Bologna questo significherà che nel 2009, alla scadenza del mandato della Presidente Draghetti, non si terranno più le elezioni provinciali, ma diventerà operativa la nuova città metropolitana.
Questo naturalmente pone numerosi temi all’attenzione della città , primo fra tutti la possibilità che Cofferati aumenti il proprio potere. Tutti sappiamo come l’ex sindacalista  non abbia molti amici in città , anche (e forse soprattutto) tra le fila della maggioranza che lo sostiene.
La Provincia, fino ad ora, è stata un feudo della Margherita, che verrebbe così a trovarsi in una posizione sbilanciata all’interno del Partito Democratico, perdendo alcuni posti chiave. Naturalmente la partita è ancora più interessante se consideriamo che l’anno prossimo si terranno anche le elezioni comunali e la possibilità che Cofferati non sia rieletto sembrano tutt’altro che remote.
Cosa succederebbe quindi nel caso in cui le competenze provinciali siano attribuite al Comune capoluogo, per di più guidato da un sindaco di Centro Destra?

