Elezioni studentesche, bassa affluenza a Unibo
Il 22 e 23 aprile si sono tenute le elezioni per i rappresentanti degli studenti in Consiglio studentesco, Consiglio di facoltà e Consigli di corsi di studio dell’Università di Bologna.
Solo che agli studenti interessava poco, dato che almeno 4 su 5 hanno disertato le urne!

E’ inutile girarci attorno, la percentuale di votanti alle elezioni universitarie è talmente bassa che nemmeno il Consiglio degli stranieri aveva fatto peggio, figuriamoci un qualsiasi referendum.
L’affluenza è stata del 15.6% per l’uninominale, mentre per le circoscrizioni si va da un basso 9.5% di votanti nell’area umanistica fino a un poco più incoraggiante 21.8% nell’area sanitaria. I voti si dividono tra Student Office, gruppo vicino a CL, e Sinistra Universitaria, mentre in alcune circoscrizioni si fa valere anche il Sindacato indipendente degli studenti.
Lo scarso numero di studenti a conoscenza delle elezioni non è stato aiutato dalla pesante burocrazia che accomuna le elezioni studentesche a quelle politiche e amministrative. Innanzitutto tante schede di colori diversi: una rossa e una viola per il Consiglio studentesco, ma la rossa con i nomi dei soli candidati, la viola coi nomi dei soli gruppi; una scheda bianca per il Consiglio di facoltà , un’altra ancora per il Consiglio di corso di laurea.
Comprensibile una certa confusione all’interno del seggio.
Ma i problemi sono altri….
Infatti la comunicazione relativa alle elezioni è sempre e solo politica, mai istituzionale: viene lasciata ai gruppi e alle organizzazioni che cercano voti - soprattutto nelle ultime settimane di campagna elettorale - e spesso si abbandonano a bieche pratiche di cammellaggio e accaparramento voti con modalità scorrette e, almeno in teoria, vietate.
Fortunatamente non tutti lo fanno ma ormai è prassi comune tentare di racimolare voti “inconsapevoli” tramite feste, regali, favori o semplicemente accompagnando al seggio ignari studenti. Da qui i continui battibecchi tra le varie fazioni, che occasionalmente causano episodi deprecabili - come l’aggressione ad una ragazza di Sinistra Universitaria da parte di militanti di Student Office in un’aula di economia nel 2007.
Ma anche tralasciando gli episodi più o meno gravi di questo tipo, la comunicazione da parte dell’Università è sostanzialmente assente: quanti studenti conoscono le funzioni e l’operato dei vari Consigli studenteschi e di facoltà ?
Quanti sono convinti che la rappresentanza studentesca sia inutile perchè non vengono messi al corrente delle discussioni, delle battaglie, delle decisioni che incidono sulla loro vita di studenti a Bologna? Lasciare ai gruppi l’intero onere della comunicazione sia politica sia istituzionale è una mancanza grave da parte dell’Università di Bologna.

